Se c’è una serie che riesce a farti ridere anche quando sei di pessimo umore, quella è Brooklyn Nine-Nine — ed è anche la nuova serie che sto vedendo in questo periodo.
Ambientata in un distretto di polizia di New York tutt’altro che ordinario, segue le (dis)avventure di un gruppo di detective tanto competenti quanto eccentrici. Il protagonista, Jake Peralta, è un investigatore brillante con la maturità emotiva di un dodicenne cresciuto a film action e battute fuori luogo. Accanto a lui c’è un team semplicemente perfetto: l’impassibile Capitano Holt (leggenda vivente dell’espressività zero), l’ambiziosa Amy Santiago, la durissima ma tenera Rosa Diaz, il pragmatico Terry e l’intramontabile duo comico Hitchcock & Scully.
La cosa che mi sta conquistando episodio dopo episodio è il suo equilibrio perfetto: battute rapidissime, situazioni surreali e tormentoni iconici (gli Halloween Heist sono pura genialità), ma anche momenti sinceri e sorprendentemente profondi. Riesce a parlare di amicizia, inclusione e crescita personale senza mai perdere la leggerezza.
È intelligente ma mai pesante, demenziale ma mai stupida, tenera senza essere sdolcinata.
In pratica? Dovevo guardare “solo un episodio” e ora mi ritrovo a dire “Noice!” a caso durante la giornata.
Nine-Nine! 🚔
Allie.